Le emozioni nella terza età

Le emozioni nella terza età: come cambiano

La sfera emotiva influenza a qualsiasi età il modo di percepirsi e di percepire il mondo che ci circonda.

Nel corso della vita il modo di vivere le proprie reazioni emotive cambia ed in particolare durante la vecchiaia assume nuove forme e significati. Le emozioni nella terza età rappresentano un mondo molto complesso in quanto influenzato da numerosi fattori tra cui le aspettative sociali.

Nell’immaginario comune la felicità e la spensieratezza appartengono infatti ad un’età giovanile caratterizzata da gioia e spinta vitale. La vecchiaia, al contrario, viene maggiormente associata alla tristezza e alla rassegnazione. Stereotipi di questo tipo racchiudono un forte potere: sono capaci di influenzare la percezione stessa della persona anziana che finirà per aderire all’immagine che il mondo circostante le restituisce.

Benessere nella terza età e stereotipi

È importante sottolineare che le emozioni vissute durante la terza età sono ben più ricche di quello che tendenzialmente si può pensare e che l’aumento dell’età non comporta necessariamente una diminuzione del benessere.

Le emozioni nella terza età possono risultare meno intense ma ciò è spesso dovuto al bagaglio esperienziale e al livello di aspettative per il futuro che una persona anziana può avere. È molto più probabile inoltre dover affrontare esperienze negative come perdere persone care, andare in pensione e di conseguenza perdere il ruolo che si è sempre avuto, vivere una precarietà economica, la riduzione del vigore fisico e dell’autonomia.

Tutti elementi che vanno ad incidere sulle emozioni nella terza età e che possono portare a provare angoscia, paura, isolamento e depressione. Emozioni che poi possono essere favorite e rinforzate da una passiva accettazione degli stereotipi negativi sulla vecchiaia.

Come gestire al meglio le emozioni nella terza età

Saper gestire al meglio le emozioni nella terza età permette di prendersi cura della propria salute e del proprio benessere. Ovviamente non è sempre facile riuscire a controllare la propria sfera emotiva, soprattutto in presenza di esperienze negative che durante la terza età, come abbiamo visto, è più frequente dover affrontare.

Nonostante questo la gestione delle emozioni sembra migliorare con l’avanzare del tempo ed il segreto sembra essere riuscire a stare nel momento presente senza costantemente aspettare qualcosa che verrà. La sfida risiede proprio nel riuscire a stare nel qui ed ora con un atteggiamento positivo per poter riuscire ad affrontare in modo sereno anche questa fase della vita.

Un ruolo non secondario nell’avere questo tipo di attitudine risiede proprio nella riduzione degli obiettivi a lungo termine per investire in una migliore qualità di vita presente. Nonostante quindi il deterioramento di alcuni processi cognitivi principalmente legati a capacità di attenzione, di problem solving e di pianificazione, le emozioni restano intatte, insieme alla capacità di interagire con l’ambiente attraverso il sorriso e lo sguardo e di riconoscere l’affetto.

Un cambio di prospettiva

Le emozioni sperimentate nella terza età permettono di raggiungere una nuova prospettiva nei confronti della vita. Le relazioni, ad esempio, diventano fondamentali e acquistano un peso importante nel benessere della persona. Si riesce a godere di più della piacevolezza dei legami con gli altri, sia familiari che amici.

La terza età inoltre porta a dare più valore alla propria salute, che magari fino a qualche tempo prima si dava per scontata. Infine nella terza età si riscopre la bellezza di prendersi cura e ricavare piacere dalle proprie risorse. C’è chi infatti si interessa a nuovi passatempi come il giardinaggio, la cura della casa o di un animale domestico, ricavandone serenità e benessere emotivo.

È necessario quindi dare dignità e valore anche alle emozioni nella terza età che, se coltivate in modo positivo, permettono di vivere con soddisfazione aspetti fondanti dell’esistenza come quello sociale, relazionale ed affettivo.

A cura di Adriano Legacci e Anna Galtarossa

Una risposta a “Le emozioni nella terza età”

  1. Condivido pienamente , ma mi permetto di aggiungere che nella nostra cultura è ancora considerato tabù l’argomento della morte che maggiormente nella terza età provoca giustamente molta paura e d ansia e che quindi raramente viene affrontato con serenità … quindi la spiritualità nei suoi vari aspetti può essere di molto aiuto ,rispettando naturalmente le credenze religiose della persona. Imparare ad invecchiare ,é una delle cose più importanti nel corso della vita , vivere appunto con consapevolezza ,con curiosità,e serenità , e affrontare nel modo migliore il Viaggio. Grazie,

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